" ...sono nel bagno ...aspetto..."


"mia figlia Aurora mi dice con un urlo di gioia: siiii... ...mamma sei incinta!!!"

La gravidanza è stata parte integrante della mia vita, una voglia, un bisogno che mi portavo fin da piccola, e adesso finalmente un sogno che si è realizzato.
Nella prima gravidanza (Aurora) ero molto inesperta e titubante, quindi per non correre rischi avevo deciso di non fare danza.
Nella seconda gravidanza (Sara) sapevo cosa fare e cosa volevo e qui è incominciata la mia avventura con il pancione e la danza. Durante i primi mesi la mia vita non era cambiato molto, non avevo voglie particolari, niente nause, solo appetito e un pò di sonno. Il dottore mi aveva detto di stare un po attenta all'inizio, ma che non dovevo esagerare perchè la gravidanza non era una malattia!

Quindi ho continuato a fare danza e soprattutto ho iniziato ad ascoltarmi.
Mi rilassavo facendo cose piacevoli ed evitando ciò che mi dava fastidio.
Per esempio le contrazioni fatte con gli addominali bassi mi davano un po fastidio, invece gli otto o infiniti che facevo con i fianchi, avendo cura di tenere il sedere ben sotto e la parte lombale rilassata , mi davano grandi benefici.
Ho sempre ascoltato molto la musica, adesso che la piccola Sara ha sette mesi e incomincia a interaggire con più consapevolezza con me, la ritrovo tutta presa ad ascoltare la musica che ha sempre sentito attraverso la pancia e a manifestare ora come allora il suo gradimento per certi brani rispetto ad altri. Tutto questo è meraviglioso, mi fa capire quanto diamo in maniera inconsapevole e quanto possiamo guidare e plasmare la sensibilità di queste piccole creature.

I dottori sconsigliano di massaggiarsi la pancia perchè si potrebbero stimolare delle contrazioni premature... io mi sono sempre accarezzata la pancia, ci ho sempre parlato, la sostenevo con le mani, la massaggiavo con dolci contrazioni addominali, mia figlia ha sempre gradito tutto questo.
Anche con Aurora tutto è andato bene, lei è stata la prima a sperimentare tutto questo ed io lo facevo in maniera inconsapevole. Oggi siamo molto complici, lei ha sette anni, ama la musica e la danza.
Quando preparo le lezioni per le allieve lei viene da me e mi chiede di ballare insieme, tutto questo per me è molto speciale, il mio piccolo tesoro, fatto di complicità, d'amore, di momenti intimi e unici.


...Il mio sogno...
...ballare sul palco insieme alle mie figlie e godere insieme di quel momento.

Noemi